FOTO OTTICA VISION : STORIE DI TUTTI I GIORNI

Per chi ha problemi visivi la prima azione che compie è la ricerca di un medico specializzato in oculistica, poi un ottico che possa interpretare al meglio le richieste e necessità dell'individuo sia persona adulta che bambino.Sorridiamo Vedendo.

01 dicembre, 2006

POOH NOI CON VOI


Il 1966 è l’anno della recrudescenza del terrorismo in Alto Adige.
Ma è anche l’anno della nascita di un gruppo musicale (all’epoca si chiamava "complesso") e di una sua canzone "maledetta": a Bologna cominciano a suonare i
Pooh.
Nella formazione originaria comparivano
Valerio Negrini, Mauro Bertoli, Mario Goretti, Bob Gillot, Gilberto Faggioli. Il loro primo 45 giri è "Vieni fuori", versione italiana del brano inglese "Keep on Running" dello Spencer Davis Group. Ma nel maggio di quell'anno Gillot se ne va, lasciando il posto a Roby Facchinetti. In giugno i Pooh fanno la loro prima apparizione televisiva con il brano "Quello che non sai". Poi – con l’uscita di Faggioli nel gruppo è entrato Riccardo Fogli – i Pooh si preparano a partecipare al Festival di San Remo.
Il gruppo punta su un brano, per così dire, di protesta (all’epoca l’unico a fare questo tipo di canzoni era
Bob Dylan). Il pezzo si intitola "Brennero 66". Composto ed intepretato da Facchinetti è dedicato al problema del terrorismo altoatesino.
La canzone viene bocciata dalla giuria incaricata di selezionare i brani ammessi alla kermesse canora. Riproposto nel settembre ’67 al
Festival delle Rose, "Brennero 66" viene subissato dalle critiche. La radio e la televisione di Stato ne proibiscono la diffusione. E’ un brano troppo "politico". "Brennero ‘66" diventa, così, una canzone all’indice, un brano inascoltabile, un pezzo maledetto.
Qui sotto vi proponiamo il testo e la versione audio integrale di "
Brennero ‘66".
Testo e musica sono, certamente, un po’ fragili e molto acerbi.
Ma questa canzone - e, soprattutto, la sua messa al bando – testimoniano del clima di un’epoca.

Buon Compleanno Pooh! 40 anni di emozioni di successi di avventure di concerti di musica; i quattro "baronetti" Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia e Stefano D'Orazio per festeggiare il loro quarantesimo anno di vita hanno davvero fatto le cose in grande.

L'anno scorso, proprio in questo periodo, l'uscita dell'antologia "La Grande Festa" contenente due nuove songs tra cui la devastante e travolgente "La Grande Festa", ovvero il loro modo di dire grazie ai migliaia di fans che li hanno sempre seguiti in questi quarant'anni. Poi un tour davvero mastodontico in giro per l'Italia tra date invernali ed estive culminate nella serata del 22 settembre 2006 al Prato della Valle di Padova davanti a quasi 100.000 persone.

E proprio il concerto di Padova fa da sfondo a questo "Noi Co Voi", nuovo live album dei Pooh uscito in una doppia versione cd + dvd. Il lavoro e' semplicemente impeccabile e dannatamente coinvolgente. I ragazzi hanno fatto davvero le cose per bene e sapientemente hanno suddiviso i brani (quasi 60 suonati ogni sera) tra cd e dvd in modo da non avere brani identici nei due formati.

Un susseguirsi di emozioni a non finire e accanto a brani ormai entrati nella storia dela musica come "Tanta Voglia Di Lei" "Uomini Soli" "Pensiero" "Amici Per Sempre" fanno capolino brani davvero notevoli e mancanti dai palchi dei quattro da troppi anni. Pezzi come "Io Sono Vivo" "Il Ragazzo Del Cielo" o "Solo Voci" non comparivano in scaletta da tempi remoti.

Ascoltare Stefano cantare un pezzo come "Tutto Alle Tre" originariamente cantato nel 1971 da Valerio Negrini non puo' non farvi venire la pelle d'oca; "Alessandra" suona fresca come trent'anni fa e la voce di Dodi non sembra aver perso un solo istante di tempo e vigore. Roby ci delizia con una versione di "In Concerto" davvero da brividi mentre una chiusura a effetto prende forma con la superba "Goodbye" tra coriandoli palloni giganti sul pubblico e tanta energia da vendere.

Tra le chicche di questo nuovo live troviamo ben due nuovi pezzi i studio: il primo singolo "Il Cielo Non Finisce Mai" dettato dalla voce suadente e incisiva di Red e' un pezzo anni '70 dall'incedere potente e malinconico; Roby ritira fuori sonorita' alla "Noi Due Nel Mondo E Nell'Anima" e il
chorus e' di una semplicita' e potenza davvero senza paragoni. La successiva "L'amore Costa" e' senza dubbio uno dei brani piu' belli della band. Prendete canzoni come "Danza A Distanza" o "Stai Con Me" fondetele insieme e avrete un pezzo da cantare in macchina a pieni polmoni; un break a meta' canzone rallentato con un Facchinetti ispiratissimo ci ricorda un po' la stupenda "Giorni Infiniti" per poi chiudersi in maniere trionfale. Un centro perfetto e due nuove gemme nella carriera della band.

Quando le note d "Ancora Tra Un Anno" scorrono alla fine tutti noi sappiamo che ci sono persone ed emozioni che non moriranno mai: i Pooh sono cosi' immortali dal giorno della loro nascita.

E allora 100, anzi 1000, di questi "Giorni Infiniti" ragazzi. E che la Grande Festa possa davvero non finire mai!


MOMENTO D'ESTASI: tra le canzoni "live" e' sempre una "goduria" sentire "Io Sono Vivo" un pezzo che farebbe tremare anche un vulcano! Tra le nuove songs senza dubbio "L'Amore Costa" la canterete dopo pochi minuti!
COLPO DI SONNO: scherzate vero??? NO!!!!


Vai Grande LELE (Emanuele Ruffinengo)..........

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